Il Ponte Vecchio di Firenze visto dal basso con le botteghe colorate gialle e arancioni sospese sull'Arno e il corridoio superiore, sotto un cielo azzurro
Il Ponte Vecchio di Firenze visto dal basso con le botteghe colorate gialle e arancioni sospese sull'Arno e il corridoio superiore, sotto un cielo azzurro. Foto: Fabio Pani · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Dalle colline del Chianti Classico a Firenze il passaggio è quasi teatrale: si lasciano le strade bianche, i filari e i borghi di pietra, e poco dopo ci si ritrova davanti alla Cupola più famosa del mondo. Fare Firenze in giornata è possibile, a patto di scegliere con cura cosa vedere e di organizzare bene il viaggio, soprattutto in auto. Ecco un itinerario pensato per chi soggiorna in campagna e vuole tornare la sera nel silenzio delle colline.

Come arrivare: auto, ZTL e parcheggi scambiatori

La prima regola per Firenze è semplice: non entrate in auto nel centro storico. Il cuore della città è una Zona a Traffico Limitato controllata da telecamere ai varchi, e chi entra senza autorizzazione riceve la multa a casa, anche mesi dopo. I navigatori non sempre lo segnalano, quindi meglio pianificare prima la destinazione esatta.

La soluzione più comoda per chi arriva dal Chianti è usare un parcheggio scambiatore e proseguire con i mezzi pubblici. Il più noto è quello di Villa Costanza, sull'Autostrada del Sole fra le uscite di Firenze Scandicci e Firenze Impruneta: si entra direttamente dall'autostrada e accanto al parcheggio c'è il capolinea della tramvia T1, che porta fino alla stazione di Santa Maria Novella in poco più di venti minuti. In alternativa esistono altri parcheggi lungo le linee della tramvia e strutture ai margini del centro. Tariffe e modalità cambiano nel tempo: verificatele sui siti ufficiali prima di partire.

Mattina: il Duomo e la Cupola del Brunelleschi

Dalla stazione bastano pochi minuti a piedi per raggiungere Piazza del Duomo, dove sorgono la Cattedrale di Santa Maria del Fiore, il Campanile di Giotto e il Battistero di San Giovanni con le sue porte di bronzo. Il rivestimento in marmi bianchi, verdi e rosa crea un insieme che lascia senza fiato, anche per chi l'ha visto mille volte in fotografia.

La Cupola di Filippo Brunelleschi, costruita fra il 1420 e il 1436, fu un'impresa senza precedenti: una volta così ampia, innalzata senza le tradizionali impalcature di sostegno dal basso, grazie a soluzioni ingegnose come la doppia calotta e la disposizione dei mattoni a spina di pesce. Si può salire fino alla lanterna percorrendo 463 gradini, passando fra le due calotte e vicino agli affreschi del Giudizio Universale. La salita va prenotata in anticipo, soprattutto in alta stagione.

Gli Uffizi: un museo da scegliere con cura

A pochi passi, oltre Piazza della Signoria e Palazzo Vecchio, si entra nella Galleria degli Uffizi, nel palazzo progettato da Giorgio Vasari nel Cinquecento. È una delle raccolte d'arte più importanti al mondo: la Nascita di Venere e la Primavera di Botticelli, l'Annunciazione di Leonardo, opere di Michelangelo, Raffaello, Caravaggio. In una giornata sola non si può vedere tutto, quindi conviene scegliere prima le sale che interessano di più e concedersi un paio d'ore al massimo, per non arrivare stanchi al pomeriggio. Anche qui la prenotazione è fortemente consigliata.

Pomeriggio: Ponte Vecchio e Oltrarno

Usciti dagli Uffizi, il percorso porta naturalmente verso l'Arno e il Ponte Vecchio, ricostruito nel 1345 dopo un'alluvione. Le botteghe che sporgono sul fiume, sostenute da travi di legno, ospitano da secoli orafi e gioiellieri: fu il granduca Ferdinando I, alla fine del Cinquecento, a destinarle a loro. Sopra le botteghe corre il Corridoio Vasariano, il passaggio sopraelevato voluto dai Medici nel 1565 per collegare Palazzo Vecchio a Palazzo Pitti senza scendere in strada.

Attraversato il ponte si entra nell'Oltrarno, il quartiere degli artigiani, più raccolto e meno affollato. Da qui chi ha ancora energie può salire verso Piazzale Michelangelo per la vista panoramica su tutta la città, con la Cupola che domina i tetti: un modo perfetto per salutare Firenze prima di tornare verso sud.

Consigli per una giornata senza stress

  • Partite presto: Firenze è a circa un'ora d'auto dal cuore del Chianti, e la mattina presto i monumenti sono più godibili.
  • Prenotate tutto: Cupola, Uffizi e altri musei hanno ingressi contingentati.
  • Scarpe comode e acqua: si cammina molto, e d'estate il caldo in città si fa sentire.
  • Non sfidate la ZTL: parcheggio scambiatore e tramvia sono la scelta più serena.

Il bello di una giornata a Firenze, quando si dorme in campagna, è il ritorno. Lasciare il traffico, imboccare le strade fra le vigne e arrivare a La Petrosa, con il parcheggio privato gratuito e la colonnina di ricarica per chi viaggia in elettrico, poi un tuffo in piscina e una cena all'aperto: la città resta negli occhi, il silenzio delle colline fa il resto.

Il Chianti fuori dalla porta

La Petrosa è una villa intera in un casale del Seicento a Radda in Chianti: Castellina a circa 6 km, Siena a circa 25 km, piscina privata e giardino con barbecue, fino a 11 ospiti.