Filari di vigna illuminati dal sole del pomeriggio in primo piano e, più in alto, una strada asfaltata che curva tra gli alberi sul fianco della collina
Filari di vigna illuminati dal sole del pomeriggio in primo piano e, più in alto, una strada asfaltata che curva tra gli alberi sul fianco della collina. Foto: Jason Parrish from Memphis, USA · CC BY 2.0 · Wikimedia Commons

Nel Chianti il viaggio è parte della vacanza. Le strade seguono il profilo delle colline, scavalcano crinali, scendono nelle valli tra i boschi e risalgono verso borghi di pietra che sembrano fermi nel tempo. Guidare qui è un piacere, a patto di conoscere qualche regola non scritta e qualche regola scritta molto bene, come quelle delle zone a traffico limitato. Ecco una piccola guida per muoversi con serenità.

Le strade panoramiche

La regina è la Chiantigiana, la strada regionale 222 che attraversa il Chianti da Firenze a Siena toccando Greve, Panzano e Castellina. È la strada delle cartoline: vigne ordinate, uliveti argentati, cipressi in fila sui poggi. Non è una strada da percorrere di fretta, ed è proprio questo il suo bello.

Altrettanto suggestive sono le provinciali che collegano Castellina, Radda e Gaiole, nel cuore del Chianti senese: carreggiate strette, curve continue, salite e discese che aprono improvvisi scorci sulle valli. Qualche consiglio pratico:

  • calcolate tempi più lunghi di quelli che suggerisce la distanza: nel Chianti si viaggia piano;
  • fermatevi solo nelle piazzole e negli slarghi, mai in curva o sul ciglio stretto della carreggiata;
  • in primavera e in autunno fate attenzione ai ciclisti, numerosissimi su queste salite;
  • al tramonto e di notte rallentate: cinghiali e caprioli attraversano spesso la strada all'improvviso;
  • fate rifornimento quando potete, perché tra un borgo e l'altro i distributori non sono frequenti.

Le strade bianche

Una parte della rete stradale del Chianti è ancora fatta di strade bianche, sterrate e battute, che portano a casali, pievi e piccoli nuclei sparsi nella campagna. Sono un pezzo di paesaggio toscano, tanto che ogni anno a Gaiole in Chianti, di norma all'inizio di ottobre, migliaia di appassionati le percorrono con biciclette d'epoca per l'Eroica: verificate date e programma sui canali ufficiali della manifestazione.

In auto si percorrono senza problemi, con qualche attenzione: velocità bassa per non sollevare polvere e non far schizzare la ghiaia, distanza di sicurezza ampia, prudenza dopo un temporale, quando il fondo può diventare scivoloso o segnato da buche. Se l'auto è molto bassa, valutate un percorso alternativo asfaltato.

Siena e Firenze: attenzione alle ZTL

Le gite in città sono una tappa quasi obbligata, ma richiedono un'attenzione in più. Sia Siena sia Firenze hanno centri storici protetti da zone a traffico limitato controllate da telecamere ai varchi: chi entra senza autorizzazione riceve la sanzione a casa, a volte molti mesi dopo il viaggio.

A Siena il centro storico, chiuso dentro le mura, è di fatto off-limits per le auto dei visitatori. La soluzione più comoda è lasciare l'auto in uno dei parcheggi fuori dalle mura, alcuni dei quali sono collegati al centro da scale mobili, e proseguire a piedi tra vicoli e contrade. A Firenze la ZTL copre buona parte del centro storico: conviene usare i parcheggi scambiatori e raggiungere il centro con la tramvia o con i mezzi pubblici.

Non fidatevi ciecamente del navigatore, che può indicare percorsi dentro la ZTL. Prima di partire controllate mappe e regole aggiornate sui siti ufficiali dei Comuni di Siena e di Firenze.

Degustazioni e guida: prudenza prima di tutto

Il Chianti Classico è terra di vino, ed è naturale che una giornata tra i borghi includa un calice. Proprio per questo vale una regola semplice: chi guida non beve. Il codice della strada italiano fissa un limite di alcol nel sangue piuttosto basso, che per i neopatentati e per i conducenti professionali scende a zero, e i controlli sulle strade del Chianti non sono rari. Le curve strette e le carreggiate senza illuminazione fanno il resto.

La soluzione migliore è organizzarsi prima: scegliere a turno un autista che resta sobrio, oppure prenotare un transfer con conducente per le giornate dedicate al vino.

Auto elettrica: si ricarica in villa

Chi viaggia in elettrico può muoversi tranquillo. Le colonnine pubbliche nei borghi del Chianti esistono ma non sono numerose, ed è sempre bene controllarne la posizione prima di partire. A La Petrosa, però, la colonnina di ricarica per auto elettriche si trova direttamente in villa, insieme al parcheggio privato gratuito: si ricarica di notte e la mattina si riparte con la batteria piena verso Siena, a circa 25 km, o verso Firenze, a circa un'ora d'auto. Un piccolo dettaglio che, insieme ai pannelli fotovoltaici della casa, rende la vacanza un po' più leggera anche per il paesaggio che la ospita.

Arrivare e sentirsi subito a casa

Check-in dalle 16:00 alle 20:00 con consegna delle chiavi di persona, parcheggio privato gratuito e colonnina di ricarica per auto elettriche nella proprietà.